Dagli inizi del 2007, coll'arrivo della Germania alla presidenza dell'UE, si parla in Italia di fare una legge contro il revisionismo della seconda guerra mondiale (il cosidetto "negazionismo"). L'AAARGH ha il dovere di mettere a disposizione di tutti una presentazione delle tesi difese dai revisionisti. Uno dei migliori documenti è l'articolo dello studioso italiano Carlo Mattogno, Il mito dello sterminio ebraico; pur essendo stato pubblicato più di venti anni fa, rimane una buona introduzione alla questione, con una bibliografia critica sia degli storici "di regime" che degli storici revisionisti. Dopo questa lettura, sarà facile orientarsi in questo dedalo storiografico-politico.
Dal 1830 fino alla fine
del Secolo XIX un flusso migratorio italiano, composto soprattutto
di Pugliesi, interessò la Crimea allora appartenente alla
Russia zarista. Con l'avvento del comunismo il destino di questa
comunità, alcune migliaia di persone, divenne problematico
per poi precipitare verso un tragico destino. In particolare il
pamphlet rievoca la drammatica vicenda, per lo più ignota
e comunque sempre ignorata da chi avrebbe dovuto e dovrebbe occuparsene,
di questi Italiani, di questa vera e propria minoranza nazionale
della Crimea, dalle persecuzioni nel periodo
stalinista alla deportazione nel 1942 in Cazachistan, alla fame,
agli stenti, alla morte di molti nelle steppe dell'Asia, per giungere
fino ai nostri giorni. La pubblicazione, arricchita da importantissimi
ed inediti documenti e testimonianze, vuole pubblicizzare i terribili
eventi patiti dagli Italiani (uomini, donne, vecchi e bambini)
e sensibilizzare l'opinione pubblica e la classe politica dell'Ucraina
e dell'Italia alle difficili condizioni in cui tuttora vivono
i sopravvissuti in Crimea e la diaspora negli Stati della ex Unione
Sovietica. Ad essi deve essere resa giustizia.
Tova Reich
Il mio Olocausto, Einaudi, 2008. Tradotto di Costanza Prinetti. pag. 285. ¤ 16,50
Una satira cinica, allegra e scandalosa contro lo sfruttamento dell'Olocausto
4a de coppertina:
Parte prima
Sono stato testimone nel
maggio-giugno del 1948 dell'esodo di migliaia di uomini, donne,
bambini al passaggio del Giordano, sfuggiti alla distruzione dei
loro villaggi e paesi e al massacro delle popolazioni, coperti
di stracci, affamati e assetati.
Che il « Sionismo » possa avanzare diritti storici
sulla Palestina è una questione molto discutibile, anche
ammettendo che i « sionisti » siano « Ebrei
». [...] Non è intendimento di questo lavoro, mio
e della studiosa americana Miss Virginia Carolina Reeves, che
con me si è sobbarcata alla fatica di oltre sette mesi
di viaggio per visitare i campi degli « espulsi »
nel territorio di Gaza, nel Libano, in Siria e in Giordania, entrare
nel merito di una questione di diritto presunto o meno. Abbiamo
voluto avvicinare questa disgraziatissima gente e sentire dalla
loro voce il racconto delle loro sofferenze passate e presenti,
quali siano le loro residue speranze e constatare in qual modo
si svolge l'opera di assistenza dell'O.N.U., dei governi dei Paesi
che li ospitano e delle Opere di Assistenza religiose e laiche
internazionali.
Ditlieb FELDERER, raccolta d'articoli. Vedi l'archivio FELDERER.
Il Foglio (20 Novembre) Non servono le manette per difendere la verità
storica
Canfora e Galli della Loggia contro l'arresto di Irving. I giudici
non facciano i supplenti anche dell'accademia.
Carlo MATTOGNO, "Come gli storici delegano alla giustizia il compito di far tacere i revisionisti
ERESIARCA, «La storia siamo noi» o «la storia la fanno loro»?
ANONIMO, Sterminio con gas
Robert FAURISSON, Lettera a Horst Mahler, 2003.
Robert FAURISSON, Il metodo revisionista applicato alla storia della terza guerra mondiale, 2003.
---------------------, Intervista a Faurisson (Teramo, 18 mars 2007) Testo italiano
Jürgen GRAF, Cosa accadde agli ebrei che vennero deportati ad Auschwitz ma che non furono li registrati ? Conferenza del 2000
Jürgen GRAF, Testimonianze oculari delle gassazioni omicidie nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale Conferenza del 2000
Michael HOFFMAN, Il ventesimo anniversario del grande processo dell'Olocausto (2005)
Ditlieb FELDERER, Gli Arabi sotto l'attacco dei sionisti e dei cristiano-sionisti (1979)
Ditlieb FELDERER,
La segretezza della piscina di Auschwitz
portata alla luce (1979)
Tre articoli su di Chomsky (Jean Bricmont, Alessandro Ursitch, Pierre Vidal-Naquet)
Alberto FIGLIUZZI, Il "negazionismo" della
libertà.
Il vero, pericoloso, "negazionismo"
è quello che, prono alla omologazione politica imperante,
vieta la fisiologica revisione storica, attentando alla libertà
di pensiero e di espressione. Rinascità, 22 maggio 2007, <pdf> pag. 1, 300K
Karl MARX : Sulla questione ebraica
Pierre LANNERET, Gli Internazionalisti del 'terzo campo' in Francia
nel
periodo della seconda guerra mondiale AAARGH REPRINTS, 19 pag.
Valentina PISANTY Quali strategie contro il negazionismo? Gennaio 2007
Gian Franco SPOTTI Le alleati trattarono i prigionieri di guerra tedeschi
Don Curzio NITOGLIA Il sionismo : un magnifico sogno o un terribile scacco ?
Sergio I. MINERBI, Neo-Anti-Semitism in Today's Italy (inglese)
Stanley HORNBECK, Recensione : La Cultura della Critica, del Prof. Kevin MacDonald.
Robert COUNTESS, La Kolonna di Kula L'esattezza all'opera
LE CAMERE A
GAS
Per quello che concerne le camere a gas, cominceremo il
nostro discorso esaminando il tipo di gas. Si tratta dello
Zyklon-B, a base di acido cianidrico. L'acido cianidrico è
stato utilizzato già da prima della Prima Guerra Mondiale
per combattere topi e insetti dannosi. E' quindi utilizzato abitualmente
per impedire la diffusione di epidemie di tifo e peste su battelli
ed edifici. E' classificato, secondo le normative CEE, come sostanza
tossica e infiammabile. L'inalazione di forti quantità
è letale in brevissimo tempo. Se viene inalato in piccole
quantità causa mal di testa, vertigini, nausea e vomito.
BARDÈCHE Maurice, Norimberga
ossia la Terra Promessa
È stato
un uomo politico francese, lo studioso Maurice Bardèche,
scomparso tre anni fa, ad aprire una breccia nel muro della menzogna,
poco dopo la seconda guerra mondiale, con un libro fiammeggiante
d'indignazione e di avvertimenti: "Norimberga o la Terra
Promessa", per il quale fu pesantemente condannato dalla
giustizia. Un'opera che, a differenza di molte, non subisce l'oltraggio
del tempo e che, anzi, il volgere degli anni rende sempre più
fresca e vitale.
BELLUCCI Dagoberto , GLI ASSASSINI
DELLA VERITÀ - REVISIONISMO,
OLOCAUSTO E QUESTIONE EBRAICA
<pdf> pag. 58, inedito, 600K.
Di un'esponente dell'estrema destra : "questa presunta 'ondata' di razzismo e xenofobia (che avrebbe praticamente portato alle misure repressive contro le diverse organizzazioni della destra neo-fascista e al varo della legge liberticida che risponde al nome di 'Legge Mancino' dall'allora ministro degli Interni democristiano o 122 bis secondo la legislazione vigente) diede fiato alle trombe dell'anti- 'anti-semitismo' che influenti ambienti della comunità ebraica italiana erano pronti a soffiare per riaffermare quella sorta di 'lex judaica' che, da allora in poi, si sarebbe affermata quale base del nuovo diritto repubblicano."
BERNARDINI Aldo,
Ego te baptizo carpam:
Realtà e mistificazione giuridica nella perdurante guerra
di aggressione all'Iraq
<pdf> 51 p.200 K
"A fronte di ciò che è stato compiuto contro lo Stato e il popolo irakeni, qualunque azione di resistenza e di contrapposizione, per quanto dura, 'barbarica', disumana possa apparire in sé, va a carico primario, quando non esclusivo, di chi ha scatenato l'inenarrabile crimine. Ogni diversione da questa valutazione fondamentale è appunto solo sviamento, deviazione, mistificazione. L'asimmetria delle forze in campo, lo scatenamento di una tecnologia mostruosa e di straripanti mezzi di corruzione contro uno Stato e un popolo sovrani dà fondamento a un diritto di difesa 'con ogni mezzo disponibile', illumina di inevitabile necessità l'ergersi anche della nuda vita dei resistenti contro gli aggressori e ogni loro complice e collaboratore."
CÉLINE Louis-Ferdinand Bagattelle
per un massacro
<pdf> Caserta,
Aurora, 182 p., 1,1 M.
Traduzione anonima. Edizioni Aurora, via Colombo 55, Caserta. Stampa della Saipem, Cassino-Roma. Nota introduttiva di Francesco Leonetti.
La casa editrice Guanda pubblica nel 1981 una traduzione nuova di Giancarlo Pontiggia. Il 2 Gennaio 1982, il tribunale di Milano ne ordina il sequestro, formalmente motivato dal parere contrario degli eredi (la vedova), mentre secondo l'editore si tratterebbe di un provvedimento di censura politica.
CÉLINE Louis-Ferdinand La scuola
dei cadaveri
<pdf> pag.
179, 1,1 M. 1997, Edizioni Soleil, Traduzione di Gianpaolo Rizzo
Ho tradotto
l'incipit di questo pamphlet antisemita (L'école
des cadavres) perché aveva la forma di un racconto
e non aveva nulla di antisemita a parte un cognome che del resto
ho censurato. Ho tradotto qualcosa che somigliava, che poteva
essere letteratura: ero giovane, avevo voglia di tradurre Céline,
mi ero in un certo senso innamorato di questo petit poème
en prose (come l'ho chiamato).
E poi, immediatamente, mi sono detto che non era il caso che nessuno
leggesse questo testo, neppure come frammento inidentificabile:
c'era ancora troppo odio disposto a prendere la forma di un atteggiamento
razzista (se non letteralmente antisemita). Per questo è
rimasto chiuso nove anni in un cassetto della mia scrivania. Clemente
Piovani.
CHOMSKY, FAURISSON, THION, Il
caso Faurisson e il revisionismo olocaustico
A cura di Cesare Saletta,
publicato dalla Graphos, Genova, 1997, 97 pag. Compendio di testi
scelti, tradotti dal francese da Marco Serra. (PDF - 600 K) Con
un testo della VHO e, "invece di una prefazione", Non
morite idioti ! del segretariato internazionale dell'AAARGH.
Buona introduzione
al problema del revisionismo storico.
FELDERER Ditlieb, Il Diario
di Anna Frank : una frode
82 p. <pdf>
ill. 4,6 M
Se in un primo
momento avevamo dato credito a quanto affermato nel Diario, man
mano che proseguivamo nella nostra ricerca, dovevamo, invece rassegnarci
all'idea che si trattasse di un falso. Alla nostra domanda: «Il
Diario di Anna Frank: una frode?» va quindi data risposta
affermativa. In questa prima parte del nostro studio, troverete
i motivi della nostra convinzione.
Dobbiattio ammettere sinceramente che la nostra iniziale credulità
non si basava su un serio esame del Diario stesso. Come
la maggior parte della gente, non avevamo né il desiderio
di indagare sulla vita della ragazzina, né il tempo da
dedicare ad una seria analisi del suo Diario. Come la maggior
parte delle persone, ritenevamo che i giudizi negativi provenissero
da antisemiti, neonazisti o fascisti. Ma ci dovemmo ricredere.
GUIDA
AD UNA LETTURA CRITICA DEL DIARIO DI ANNA FRANK
46 p. <pdf>
Questo studio vuole invece fornire una nuova chiave di lettura del testo, soffermandosi su «quei precisi momenti che vi vengono raccontati» e farcendo luce sulle molte ombre che su di esso si stendono. Noi, come tutti gli storici revisionisti, siamo infatti convinti della non autenticità de Il diario di Anna Frank, e cercheremo di dimostrare che esso non è stato altro che uno strumento nelle mani dei sostenitori dell'Olocausto.
FINKELSTEIN Norman G, L'industria dell'Olocausto (pdf - 800 K)
GRAF Jürgen : Brani tratti da: L'OLOCAUSTO ALLO SCANNER
GARAUDY Roger, I miti fondatori della politica israeliana (pdf - 850 K)
HARWOOD Richard E., Ne sono
morti davvero sei milioni ?
Genova, 2000, effepi,
<pdf> 68 p. 650 K
Prima publicazione
: Auschwitz o della Soluzione finale. Storia di une leggenda.
Le Rune, 1978.
Tradotto dalla seconda edizione britannica : Did Six Million
Really Die ? 1974.
Solamente Daniele Scavino e Davide Coero Borga credono che l'autore
sia americano. È inglese e scrive sotto pseudonimo.
Seconda edizione, Genova, 2000 : Ne sono morti davvero sei
milioni? : breve introduzione al revisionismo olocaustico /
Richard Harwood .1a. ed. italiana integrale. Genova : Effepi,
2000 (stampa 2003), 134 p. BNI 2004-10406.
LEUCHTER Fred, Rapporto Leuchter (pdf - 260 K)
MATTOGNO Carlo, Olocausto: Dilettanti allo sbaraglio (pdf - 237 p.)
-------------------------, Il mito dello sterminio ebraico. Introduzione storico-bibliografica alla storiografia revisionista (pdf - 74 p.)
--------------------------------,
Ritorno
dalla luna di miele ad Auschwitz
Risposta ai veri dilettante
e ai finti specialisti dell'anti-«negazionismo»
<pdf>
1M , pag. 103. Genova, effepi. versione aprile 2007.
Nel novembre 2005 Francesco Rotondi, cardiologo preso l'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, ha publicato un libro dal titolo Luna di miele ad Auschwitz. Riflessioni sul negazionismo della Shoah... Nell'analisi di questo libro, oltre che su cio che riguarda me, mi soffermero soltanto sui punti generali, dando pero voce a Germar Rudolf, il quale, essendo attualment ospite delle galere tedesche per il delitto di leso Olocausto, si trova nell'impossibilità di replicare
------------------------, L'«irritante questione»
delle camere a gas ovvero da Capuccetto rosso ad...Auschwitz --
Risposta a Valentina Pisanty
<pdf> 1,2 M
pag. 127 Edizione riveduta, corretta e aggiornata (e dunque inedita)
La distruzione totale della poveretta !
Auschwitz : la falsa
"convergenza di prove" di Robert Jan van Pelt (Il libro è in
attesa)
<pdf>
pag. 338, 4,7 M. Inedito. giuglio 2007.
« La
verità sulle camere a gas? »
Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica»
di Shlomo Venezia
<pdf> pag.
46, 2007, 1,1 M
In conclusione, riprendendo l'analisi di V. Pisanty, si può dire che la testimonianza di Venezia è il frutto della confusione tra ciò che il testimone ha visto con i propri occhi, ciò di cui ha sentito parlare durante l'internamento e ciò che alla sua memoria degli eventi vissuti si è aggiunto successivamente dalla lettura di altre opere sull'argomento, col risultato che l'immediatezza del ricordo è scomparsa di fronte ad una visione più coerente e completa del presunto processo di sterminio, cioè si è trasformata in un romanzo storico.
MOFFA Claudio, 11 Settembre -- Palestina
Radice della Guerra
La co-regia israeliana dell'aggressione
Usa all'Afghanistan
2002,
41 p. <pdf> 150 K
In questo contri buto al dibattito sulla guerra in cors o sono contenuti molti fatti ed una loro interpretazione. Il lettore onesto e/o intelligente si atterrà ai fatti, e partendo da essi valuterà l'interpretazione. Il lettore disonesto e/o stupido salterà completamente i fatti e assumerà in chiave demonizzata l'interpretazione. CM
ORWELL George , La fattoria degli animali pdf, 56 p.
-------------------------1984 <pdf> 259 p. 1 M
PISANTY Valentina , L'irritante
questione delle camere a gas -- Logica del negazionismo
<pdf> pag.
153, 1,8 M, Milano, Bompiani, 1998
Nel dettaglio, specialmente
se scorporato dal significato, puoi trovare un errore. Non è
necessario che quell'errore sia stato commesso al tempo delle
persecuzioni. Non è necessario che sia un grande errore.
L'errore piccolo infatti è facilmente isolabile. Dimostrare
la falsità del dettaglio è utile per screditare
l'autore, che è anche autore di tutto il resto del testo.
Il testo - come abbiamo detto - è irritante. È
l'insistenza del parlare ancora dello Shoah, dopo tanto tempo.
[ ] La ricerca di Valentina Pisanty mostra in modo rigoroso
che la strategia del denunciare un solo errore (una data, un luogo,
un ricordo) per negare tutto è lo strumento a cui si è
legata l' intera costruzione negazionista.
Le mosse sono tre: l'identificare un errore. Accreditare la competenza
di chi ha scoperto quell'errore. Screditare l'autore dell'errore,
cancellando il resto della storia oppure suggerendo che il testimone
non dà affidamento. I negazionisti mostrano di essere competenti
su quell'unico punto.
Esercitano la stessa funzione, apparentemente colta, di coloro
che, su certi giornali, si attribuiscono il compito apparentemente
filologico, in realtà politico, di elencare gli errori
altrui come mossa per screditare. Anche questa tecnica si fonda
sulla formulazione disinvolta dell'accusa e sulla improbabilità
di verifica del lettore.
La confutazione tecnica - scrive la Pisanty a pagina 115
del suo libro - è una delle principali strategie del negazionismo.
Furio Colombo, La Repubblica, 27 febbraio 1998
Il negazionismo non si regge se non viene sostenuto da una qualche versione della teoria del complotto, VP
PONCINS, Léon
de, Il problema degli
ebrei al concilio
<pdf> 32 p. 300 K.
PORTER Carlos, Non colpevole o Norimberga. Le argomentazioni della difesa (pdf - 300 K)
RAGNEDA Massimo,
Il Sacrificio
Colibri Edizioni, Milano, 2004. pdf 113 p.
"Il mondo
si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero
che fa produrre gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante
che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento,
e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò
che in realtà è accaduto".
(Nicholas Murray Butler membro del Council on Foreign Relations
(CFR) e capo del British Israel).
Sappiamo per certo che la terza categoria di persone siamo noi,
opinione pubblica, spettatori impauriti, visto che giammai sapremo
ciò che in realtà è accaduto. Ci è
stato ripetutamente detto qual è quel piccolissimo numero
di persone che ha prodotto l'avvenimento "11 settembre".
Sono stati frettolosamente identificati come integralisti islamici,
nonostante alcune delle 19 persone identificate dall'FBI come
terroristi kamikaze siano tuttora in vita. Quello che non sappiamo
è chi si celi dietro a quel gruppo, un po' più importante,
che ha vegliato alla esecuzione ed ha assistito al compimento
dell'attentato.
I piani di invasione dell'Afganistan, così come quelli
dell'Iraq, erano già pronti prima dell'11 settembre. Quegli
attentati hanno accelerato i tempi o hanno costituito il pretesto
per scatenare l'offensiva militare? A chi hanno giovato quelle
vittime? A chi serve questo stato di angoscia e paura? Chi ne
ha tratto vantaggio da quel sacrificio di vittime ?
RASSINIER Paul, La Menzogna d'Ulisse (ZIP - 375 K)
------------------------------, Il Dramma degli Ebrei Roma, Edizioni Europa, 1967, (ZIP - 220 K)
------------------------------, L'operazione «Vicario». Il ruolo di Pio XII davanti alla storia, 1965 [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ]
SALETTA Cesare, Per il revisionismo storico contro Vidal-Naquet (pdf - 72 p)
-------------------------------,
La
repressione legale del revisionismo olocaustico e l'emergere di una questione ebraica
(ZIP -60 K)
-------------------------------,
Il
caso Faurisson (ZIP
- 170 K)
TOAFF Ariel , Pasque di sangue
Bologna, Il Mulino,
Febbraio 2007, <pdf> 3,7 M, pag.242, 30 marzo 2007: Versione
completa, con le note a fondo pagina.
Le immagini del libro 1,6 M
Raccolta di articoli della stampa italiana sul caso Toaff
pag. 87, <pdf> 800K Marzo 2007, Un. degli Studi di Teramo
"VERMIJON" Le
forze occulte che manovrano il mondo 74 p. pdf. 450 K
Dicono che
siamo antisemiti. Non lo siamo. Purtroppo, che dicono i veri antisemiti
?
Vedi un classico del genere, un vero libro antisemita. L'autore
è rimasto anonimo. Tutte le storie classiche, i fantasmi,
le bugie e le cose che crede questa gente. Non aver paura, non
è une malattia. È una cosa quasi segreta, una curiosità.
"I travisamenti e le menzogne dell'industria dell'Olocausto favoriscono la negazione dell'Olocausto" N. F.
11
Settembre 2001 : Per chi a fretta
<pdf> 2 p. tract
Paolo BARNARD, RICONOSCERE IL TERRORISMO DELLO STATO D'ISRAELE Una cronologia
Arthur BUTZ, Contesto storico e prospettiva d'insieme nella controversia dell'<olocausto> (1982) Premessa di Cesare Saletta.
Le accuse di sterminio circolate dopo la guerra avevano come origine quelle che circolavano durante la guerra. Tuttavia le differenze tra le une e le altre consentono di dedurre come le accuse del tempo di guerra non poggiassero su fatti reali -- Tanto i documenti del tempo di guerra, quanto il comportamento degli ebrei presenti nell'Europa occupata provano che non si era informati di un piano di sterminio -- Le organizzazioni ebraiche fuori dall'Europa occidentale, come il Joint Distribution Committee, il World Jewish Congress, la Jewish Agency, ecc., non si sono comportate come se credessero alle proprie accuse -- I governi alleati e i loro servizi di informazione non hanno mai fornito notizie suscettibili di dimostrarle -- Nemmeno il Vaticano ci credeva -- Le attività del Comitato Internazionale della Croce Rossa non si conciliano con le accuse di genocidio -- I documenti tedeschi non parlano di sterminio, bensì essenzialmente di un programma di espulsione e di installazione all'Est. Negli archivi dei campi di concentramento e in altri archivi tedeschi non c'è nulla sulle camere a gas -- Gli oppositori di Hitler, compresi coloro che lavoravano all'interno dei servizi di informazione della Wehrmacht, non erano assolutamente a conoscenza di un programma di eliminazione degli ebrei.(1960)
Arthur BUTZ, Breve introduzione al revisionismo sull'Olocausto,
Andrea CARANCINI, L'ONESTÀ POLEMICA DI SODALITIUM --Donoso Cortés e la controversia sul tradizionalismo, <pdf> 37 p.
Martin BROSZAT: Nessuna gassazione a Dachau (1960)
33 Domande e risposte -- Ciò che avreste (forse) sempre desiderato sapere, ma che i media concordemente tacciono
Michel
CHOSSUDDOVSKY, Gridare
al lupo - Allarmi terrorismo basati su intelligence inventata
<pdf> 8 p. 200 K
Confermato dai
rapporti dei media, non c'è nessuna prova che i sospetti
arrestati avevano realmente
comprato biglietti aerei che li avrebbero resi in grado di mettere
a punto questa operazione. Molti dei
sospetti non possedevano neanche un passaporto. (Craig Murray,
14 Agosto 2006)
Nel frattempo, la fattibilità del piano (ad un livello
tecnico-scientifico) è stata messa in discussione. Non
è stato scoperto nessun laboratorio chimico, che avrebbe
potuto confermare che gli accusati avevano le conoscenze o le
capacità di creare una bomba col triperossido di triacetone
(TATP), senza parlare dell'abilità di miscelare in maniera
appropriata le mortali sostanze chimiche liquide a bordo di un
volo transatlantico (Thomas C. Greene, 17 Agosto 2006)
Noam CHOMSKY: Alcune riflessioni elementari sul diritto alla libertà d'espressione
Jürgen GRAF, Majdanek - La vera storia
Eric J. HOBSBAWM, Quando la politica accieca gli storici
Anton MÄGERLE , Censura in Germania? Mai, a meno che...
Nella storia tedesca la censura
è stata sfortunatamente più una regola che un'eccezione
Alberto B. MARIANTONI, Il
"tandem" Us-Israel nel Vicino-Oriente
<pdf> 29 p. 300 K
Brian RENK, Sulle
recenti "prove" delle aperture per l'introduszione dello
Zyklon nel Crematorio II di Auschwite Birkenau
Traduzione di Andrea Carancini <pdf> 20 pag. 150
K
Germar RUDOLF, AUSCHWITZ VENNE LIBERATA O SEMPLICEMENTE OCCUPATA DALL'ARMATA ROSSA?
Bradley SMITH: Le controversie sull'Olocausto: è ora di un dibattito serio.
Serge THION: Verità storica o verità politica?
Serge THION: Il carattere necessario del caso Faurisson.
Fernando ABBA e Romolo GOBBI,
"Complessità"
e revisione
(estratto de Revisionismo e revisionismi, Graphos, 1996,
p.7-20)
Una bibliografia revisionista estratta dall'Uomo libero (1996)
Il processo Holywar (sotto la legge Mancino)
Edoardo Longo
LA LEGGE CRIMINALE.
L'ECCEZIONE DI ILLEGITTIMITA'
COSTITUZIONALE DELLA LEGGE MANCINO
SVOLTA NEL PROCESSO "HOLY WAR AGAINST ZOG"
<pdf> 18 p. 400 K
Edoardo Longo
IL CASO HOLY WAR
AGAINST Z.O.G.
<pdf> 32 p 700 K
Gian Pio Mattogno
La consulenza negata.
La consulenza tecnica
al processo "Holy War against ZOG".
<pdf> 14 p. 350 K
TRIBUNALE
INTERNAZIONALE DEI CITTADINI PER IL LIBANO
PROCEDIMENTO (2008)
promosso dalla Società civile libanese contro Israele
per gli atti da esso compiuti durante la guerra del luglio-agosto
2006
e per i danni per essa subiti dalla nazione libanese
Bruxelles 22-23-24 febbraio 2008
Un libro completo (adesso in PDF) Il caso Faurisson e il revisionismo olocaustico (Graphos, 1997)
Uno spettro turba il mondo: lo spettro del revisionismo. Alla parola "revisionismo" sono stati dati più significati. Qui si tratta principalmente del revisionismo che considera come dimostrato che non vi sono state gassazioni omicide di massa nei campi di concentramento tedeschi in epoca nazista. Secondo un punto di vista che è condiviso da molti altri esperti, esso ritiene, inoltre, che non esista cifra definitivamente accertata per le perdite in vite umane, incontestabilmente ingenti, subite dalle comunità ebraiche durante la Seconda Guerra mondiale. Esso invoca l'applicazione dei metodi di uso corrente nella ricerca storica agli avvenimenti che hanno segnato l'esito della Seconda Guerra mondiale, dato che questi avvenimenti costituiscono la base comune della storia del nostro tempo.
Il revisionismo è il normale atteggiamento dello storico. È ciò che differenzia la storia dal dogma religioso. In un dogma la verità è stata fissata e autenticata una volta per tutte: non vi è posto per il dubbio. Lo spirito umano è assetato di certezze e può trovare soddisfacimento in dogmi che da lunghissimo tempo sono presenti nella nostra cultura.
La storia è un tentativo di comprendere il passato dal punto di vista del presente. Noi pensiamo di voler conoscere e comprendere, nel linguaggio del nostro tempo, ciò che è accaduto 20, 50, 500 anni or sono. Ciò che hanno compreso coloro che ci hanno preceduto non è che uno degli elementi del quadro. Noi pensiamo di dover RIVEDERE il loro giudizio alla luce del nostro modo di pensare e con l'ausilio dei documenti di cui disponiamo e che forse vediamo in una luce nuova. La nostra comprensione è presa in un flusso che cambia di continuo. È così per il modo in cui vediamo Attila o Giulio Cesare, è così per il Rinascimento italiano e per le Rivoluzione francese. È inevitabile che un giorno sia così anche per la Seconda Guerra mondiale e per le immense sofferenze che ha provocato nel nostro piccolo universo.
Si troveranno dei revisionisti che appartengono a tutte le opinioni politiche. Ma essi sono vittime di una persecuzione fisica, intellettuale, morale, giudiziaria coordinata e organizzata da coloro che sono impegnati nel sostegno di Israele e nella difesa dei privilegi politici, militari e finanziari che Israele trae da una visione partigiana e parziale degli avvenimenti della Seconda Guerra mondiale, visione che i revisionisti giudicano erronea e menzognera. È questo il motivo per cui tutti coloro che sono fatti segno di questi feroci attacchi hanno provato un sentimento di solidarietà che va al di là delle loro personali opinioni politiche, che sono estremamente diverse, e giunge a quello stesso livello di generalità al quale essi vengono demonizzati da avversari che hanno il controllo dell'ortodossia dei media. Essi sono concordi nell'affermare che i fatti sono di importanza primaria e che debbono venire accertati con i metodi di impiego usuale nelle varie discipline del sapere storico. L'interpretazione dei fatti, poi, è una faccenda del tutto personale, che non ha niente a che vedere con il revisionismo stesso. I revisionisti come tali non si interessano in alcun modo alle questioni di razza e razzismo, come, invece, pretende una propaganda ricca di inventiva, non si curano dei tabù decretati da questo o quel gruppo d'interessi, non osservano nessuna regola politica e sicuramente non accettano che una qualunque verità venga sottoposta alla censura di un qualunque potere politico o di una qualunque ragion di Stato.
Lo spettro sta per materializzarsi. La stampa e gli ambienti politici sono messi a rumore dalla falsa convinzione che internet sia totalmente guastata da un potente complotto revisionista. E, invece, oggi le cose vanno così come sono andate da vent'anni a questa parte: l'enorme potere del revisionismo non è altro che un'illusione alimentata a proprie spese dagli avversari di esso. Noi siamo soltanto un pugno di individui senza danaro e senza relazioni influenti. Però abbiamo fatto il nostro lavoro; sappiamo di che cosa parliamo. Questa è la nostra sola forza; e in un mondo che si diletta di menzogne, di mezze verità e di scorpacciate d'ignoranza, questa forza è esplosiva.
Invitiamo i nostri visitatori a leggere. Ci sono più lingue di lavoro, ma siamo molto lontani da una situazione in cui tutto sia stato tradotto da una lingua in tutte le altre (a meno che non saltino fuori dei volontari...)
Questo sito comincia ad esistere (settembre 1996). Come sempre accade, dobbiamo nello stesso tempo imparare e costruire.
Siamo un'impresa culturale che si propone di contribuire alla comprensione del nostro tempo.
A questo scopo apriremo qui parecchie rubriche che conterranno informazioni e insieme riflessioni su vari temi che ci appaiono, se non più importanti di altri, in ogni caso più urgenti. I nostri visitatori-lettori devono essere avvisati del fatto che certe idee, qui esposte sotto la responsabilità degli autori che firmano il proprio testo, potrebbero meravigliarli, sorprenderli, forse urtarli, e anche ripugnar loro. Se si trattasse di conformarsi alle ideologie dominanti, come fanno la maggior parte degli intellettuali, che mangiano a questa greppia, le cose sarebbero facili. La vostra buona stampa vi bombarda con le sue pesanti banalità. Quelli che cercano la verità debbono esser pronti ad andare fino all'osso, anche quando l'andarci fa male. Ma nessuno è obbligato a cercare la verità. In genere, è comodo non occuparsene. NESSUNO E' OBBLIGATO A VISITARE QUESTO SITO. Se lo fate, lo fate a vostro rischio e non dovrete andare, poi, a lamentarvi. Un proverbio insegna che "non tutte le verità sono buone a dirsi". Qui ci interessiamo in modo particolarissimo di verità che non sono "buone a dirsi". Siete avvisati.
Noi rifiutiamo il disprezzo, l'odio, la violenza, le classificazioni a priori. Siamo per il rispetto assoluto della persona umana. Facciamo una distinzione nettissima tra gli individui e le idee o le credenze di cui essi si fanno portatori. Rispettiamo gli individui reali, la loro storia concreta, le loro sventure palpabili, le loro gioie tangibili. Per contro, le idee più o meno generali, le credenze più o meno fantasmatiche, le affermazioni inverificabili e le innumerevoli produzioni dell'immaginario costituiscono un mondo autonomo pieno di violenze e di conflitti verso il quale il rispetto obbligatorio non ha parte alcuna.
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